Rischio Idrogeologico

Rischio idraulico e da frane
Per rischio idrogeologico si intende il rischio da inondazione (o idraulico) e da frane, spesso indotto da precipitazioni estreme.
Il rischio da alluvioni è relativo ad un allagamento temporaneo, anche con trasporto ovvero mobilitazione di sedimenti (detriti, rocce, terreno) di aree che abitualmente non sono coperte d’acqua”. Ciò include le inondazioni causate da laghi, fiumi, torrenti, eventualmente reti di drenaggio artificiale, ogni altro corpo idrico superficiale, anche a regime temporaneo, naturale o artificiale, esclude gli allagamenti non direttamente imputabili ad eventi meteorologici.
Il Rischio da frane, è legato al movimento di roccia, terra o detrito lungo un versante collinare o montano.

Da cosa dipende il rischio idrogeologico?
La pioggia che cade in parte viene trattenuta dal terreno e dalla vegetazione, in parte si infiltra alimentando le falde sotterranee, in parte raggiunge i corsi d’acqua. Se le precipitazioni sono molto intense o molto prolungate, la quantità d’acqua che raggiunge fiumi, torrenti e valloni può crescere in modo significativo. Questi si ingrossano, fino a raggiungere il livello cosiddetto “di piena”. Se, in queste condizioni, i corsi d’acqua incontrano un restringimento dell’alveo, a volte causato anche solo dall’occlusione delle luci di un ponte causata dall’accumulo di alberi e altri materiali trasportati dalla corrente, oppure provocano il cedimento di un argine, l’altezza dell’acqua supererà quella degli argini e le acque cominceranno a fuoriuscire, allagando il territorio circostante.

L’allagamento non è l’unico danno collegato ad una situazione alluvionale: se l’acqua erode il terreno su cui scorre, trasporterà a valle anche terra, rocce ed alberi; lungo il percorso l’acqua può erodere le sponde e scalzare al piede interi pendii, causandone il franamento, o provocare il crollo di edifici costruiti lungo le sponde, o travolgere infrastrutture, ponti, strade ed ogni cosa non ancorata al terreno, dalle auto agli autobus, dai camion alle persone.

Rischio, pericolosità, vulnerabilità, beni esposti
In generale la costruzione di un indicatore di rischio richiede, pertanto, l’opportuna combinazione di tre elementi: la pericolosità (P), la vulnerabilità (V) e l’esposizione (E) (R=PxVxE).
La pericolosità idrogeologica rappresenta la probabilità che si verifichi, entro un certo periodo di tempo, una frana o un alluvione di una determinata intensità.
La vulnerabilità è il grado di perdita di un determinato elemento o insieme di elementi a rischio
derivanti dal verificarsi di un fenomeno naturale di assegnata intensità. Per i beni materiali ed economici la perdita può farsi corrispondere al danno relativo ad una diminuzione del valore del bene; per la persona può essere rappresentata dalla probabilità che la vita (l’elemento a rischio) di una persona vada persa.
La terza componente del rischio, l’esposizione va intesa come la quantità e la qualità di elementi antropici esposti all’evento franoso o alluvionale, inclusa la popolazione.
I fenomeni di frana si verificano con maggiore frequenza in occasione di eventi intensi di lunga durata. Gli eventi pluviometrici di durata 24÷72 ore sono critici per l’innesco di frane superficiali e di colate rapide di fango. Sono particolarmente temibili le piogge di lunga durata, anche di ridotta intensità oraria, comprese tra i mesi di novembre e gennaio.

Gli scenari di danno per Mercogliano

Il Comune di Mercogliano appartiene alla “Zona di Allerta Meteo 3 – Penisola Sorrentina- Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini” e rientra tra i comuni classificati nella Classe di Rischio VI nonché tra quelli a Rischio di colata di fango generate da frane superficiali  Classe VI.

Storicamente il Comune di Mercogliano è stato interessato più volte da fenomeni di instabilità pluvioindotti classificabili come frane da scorrimento-colata rapida di fango e detriti delle coltri piroclastiche oltre che crolli in roccia.
Al fine della determinazione del rischio idrogeologico, si è fatto riferimento in particolare al Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI)– Rischio Frana Autorità di Bacino Liri Garigliano Volturno approvato con D.P.C.M. il 12/12/2006.
Nella valutazione dello scenario Rischio Idrogeologico, a livello cartografico, viene individuata la viabilità, l’edificato e gli abitanti potenzialmente esposti al rischio da frana, evidenziando gli elementi che ricadono in maniera prudenziale entro una fascia di 50 metri dalla perimetrazione delle aree a rischio come individuate nel PSAI-Rf, dell’Autorità di bacino.
La popolazione nelle aree instabili è stimata complessivamente in 4.098 persone pari  al 33% , secondo gli ultimi dati di censimento disponiobili. La quantificazione dell’edificato ad uso abitativo è pari a 540 unità ricadente in aree a rischio.


Nei grafici la sintesi in termini percentuali degli scenari di danno alla persone 


S.R.-SCENARI DI RISCHIO (Clicca sul codice e scarica le relazioni e la cartografia di piano)

3) REL RF. – RISCHIO IDROGEOLOGICO

5) TAV RF.1 RISCHIO IDROGEOLOGICO, SCENARI RISCHIO DI FRANA E IMPATTI