Rischio Incendi Boschivi e di Interfaccia

Perché si sviluppa un incendio
Un incendio boschivo può essere definito “un fuoco che tende ad espandersi su aree boscate, cespugliate oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi a dette aree”.
Perché un incendio si possa sviluppare sono necessari i tre elementi che costituiscono il cosiddetto “triangolo del fuoco”: il combustibile (erba secca, foglie, legno), il comburente (l’ossigeno) e il calore (necessario per portare il combustibile alla temperatura di accensione).
Particolari condizioni atmosferiche (es. giornate particolarmente calde e ventose in un periodo di scarse precipitazioni) possono favorire il rapido propagarsi dell’incendio.

Le cause di un incendio
Le cause di incendio possono essere:
NATURALI, come ad esempio i fulmini. Sono le meno frequenti in assoluto.
DI ORIGINE ANTROPICA, cioè imputabili ad attività umane.
Possono essere:
> accidentali, come ad esempio un corto circuito, surriscaldamento di motori, scintille derivate da strumenti da lavoro, ecc;
> colpose, come alcune pratiche agricole e pastorali, comportamenti irresponsabili nelle aree turistiche, lancio incauto di materiale acceso (fiammiferi, sigarette, ecc);
> dolose, quando il fuoco è appiccato volontariamente dall’uomo per le motivazioni più disparate (vendetta, dispetto, protesta, speculazione edilizia, ricatto, estorsione) al fine di provocare danni.
Sono queste purtroppo le cause più frequenti di incendio dei boschi.

Cosa fare in caso di incendio
Chiunque avvisti un incendio è tenuto a segnalarlo, perché possa essere organizzata la necessaria opera di spegnimento, all’Autorità Forestale, telefonando al relativo numero verde del Servizio Antincendio Boschivo Regionale 800449911 o 1515 dei Carabinieri Forestali dello Stato o al 115 dei Vigili del Fuoco, in alternativa al 113 della Polizia o al 112 dei Carabinieri.

Relazione con la parte urbana e l’incendio da interfaccia
I problemi più complessi della lotta agli incendi boschivi riguardano le zone periurbane, che rappresentano luoghi di interfaccia tra la città e le zone forestali o gli edifici isolati. In questi contesti alcune situazioni possono divenire seriamente pericolose anche per l’incolumità umana.
Per interfaccia urbano–rurale si definiscono quelle zone nelle che rappresentano l’area dove il sistema urbano e quello rurale si incontrano ed interagiscono, così da considerarsi a rischio d’incendio di interfaccia, potendo venire rapidamente in contatto con la possibile propagazione di un incendio originato da vegetazione combustibile.
In tali zone l’incendio, può avere origine in prossimità dell’insediamento (ad es. per abbruciamento di residui vegetali, per accensione di fuochi durante attività ricreative in parchi urbani e/o periurbani, ecc.), sia come incendio propriamente boschivo per poi interessare le zone di interfaccia.

Estensione delle fascia di interfaccia e livelli di pericolosità
Per interfaccia in senso stretto si intende una fascia di contiguità tra l’edificato e la vegetazione ad essa adiacente e pertanto esposta al contatto con i fronti di fuoco.
In via di approssimazione la larghezza di tale fascia è stimabile tra i 25 – 50 metri ma comunque estremamente variabile in funzione delle caratteristiche fisiche del territorio, nonché della configurazione della tipologia degli insediamenti.
Tale fascia viene utilizzata per la valutazione delle diverse fasi si allerta da porre in essere nelle specifiche procedure di allertamento.
La metodologia per la valutazione della pericolosità è basata sull’analisi di sei caratteristiche del territorio : -tipo di vegetazione; -densità; -pendenza del terreno; -contatto con aree boscate; -distanza dagli insediamenti degli incendi pregressi, -classificazione del territorio comunale nel Piano A.I.B. (Antincendio Boschivo).


La Carta del rischio d’incendio e del rischio d’interfaccia del Comune di Mercogliano segnala con i gradi di pericolosità : alta (rosso)- media (arancio) – bassa (gialla).



S.R.-SCENARI DI RISCHIO (Clicca sul codice e scarica le relazioni e la cartografia di piano)

4) REL RI. – RISCHIO INCENDI BOSCHIVI E DA INTERFACCIA

6) TAV RI.1 RISCHIO INCENDI, USO DEL SUOLO E PERICOLOSITA’ INCENDI BOSCHIVI
7) TAV RI.2 RISCHIO INCENDI, PERICOLOSITA’ DA INCENDI DI INTERFACCIA