Gestione delle emergenze

La gestione delle emergenze avviene attraverso il Metodo Augustus.

Consiste in linee guida per la pianificazione di emergenza, varate per uniformare gli indirizzi, i protocolli ed i termini, in modo da rendere più efficaci i soccorsi che si pongono in essere in un sistema complesso. Deriva la denominazione dall’imperatore Ottaviano Augusto che, duemila anni fa, ebbe ad affermare che “il valore della pianificazione diminuisce con la complessità dello stato delle cose”, una frase che raccoglieva una visione del mondo unitaria fra il percorso della natura e la gestione della cosa pubblica; in buona sostanza, Augusto coglieva pienamente l’essenza della moderna pianificazione di emergenza che si impernia proprio su concetti come semplicità e flessibilità.

Qui tutta la modulistica operativa di supporto 


ATTIVAZIONE FASI DI ALLERTA – COMPETENZE DEL SINDACO

Nel caso di eventi calamitosi con possibilità di preannuncio (alluvioni, frane, eventi meteorici intensi, incendi boschivi limitatamente alla fase di attenzione) il Modello di Intervento prevede le fasi di:
• Attenzione;
• Preallarme;
• Allarme.

L’inizio e la cessazione di ogni fase vengono stabilite dalla Struttura Regionale di Protezione Civile (SPC) sulla base della valutazione dei dati e delle informazioni trasmesse dagli enti e dalle strutture incaricati delle previsioni, del monitoraggio e della vigilanza del territorio, e vengono comunicate dalla SPC agli Organismi di Protezione Civile territorialmente interessati.

Per tutte le fasi di allerta, il Sindaco ha facoltà di attivare uno stato di allerta (attenzione, preallarme, allarme), in autonomia decisionale e sulla base di proprie valutazioni di opportunità.

In altri termini, non sussiste automatismo (corrispondenza univoca) fra stato di attivazione regionale e decisione/azione comunale, che dipende sempre e comunque dalla valutazione/osservazione in locale degli effetti al suolo.

  • La fase di Attenzione viene attivata quando le previsioni relative all’evento fanno ritenerepossibile il verificarsi di fenomeni pericolosi. Essa comporta l’attivazione di servizi di reperibilità e, se del caso, di servizi H24 da parte della SPC e degli Enti e strutture preposti al monitoraggio e alla vigilanza (e dagli interventi nel caso di incendi boschivi).
  • La fase di Preallarme viene attivata quando i dati dei parametri di monitoraggio (ad es. dati pluviometrici e/o idrometrici per il rischio idrogeologico oppure registrazioni sismiche, alterazioni geodetiche e geochimiche per il rischio vulcanico) superano assegnate soglie o subiscono variazioni significative. Essa comporta la convocazione, in composizione ristretta degli organismi di coordinamento dei soccorsi e l’adozione di misure di preparazione ad una possibile emergenza.
  • La fase di Allarme viene attivata quando i dati dei parametri di monitoraggio superano assegnate soglie, che assegnano all’evento calamitoso preannunciato un’elevata probabilità di verificarsi. Essa comporta l’attivazione completa degli organismi di coordinamento dei soccorsi e l’attivazione di tutti gli interventi per la messa in sicurezza e l’assistenza alla popolazione che devono essere pertanto dettagliatamente previsti nei Piani Provinciali e Comunali.

Gli eventi senza preannuncio sono quegli eventi calamitosi per i quali non è possibile prevedere in anticipo l’accadimento (terremoti, incidenti chimico-industriali, tromba d’aria, fenomeni temporaleschi localizzati), mentre è comunque possibile simulare scenari. In questo caso il Modello di Intervento deve prevedere tutte le azioni attinenti alla fase di Allarme, con priorità per quelle necessarie per la salvaguardia delle persone e dei beni.


L’ATTIVAZIONE DEL CENTRO OPERATIVO- COMPETENZE DEL SINDACO

Il modello d’intervento si rende operativo attraverso l’attivazione del sindaco del C.O.C. (Centro Operativo Comunale).

Il Sindaco, al fine di assicurare nell’ambito del proprio territorio comunale la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita, deve provvedere ad attivare immediatamente il C.O.C. e ad organizzare gli interventi necessari dandone immediata comunicazione alla Regione, alla Prefettura ed alla Provincia.

Per attivazioni in emergenza si intendono le immediate predisposizioni che dovranno essere attivate dal Sindaco al verificarsi dell’emergenza.
Tali operazioni possono essere sintetizzate come segue:
1. Il Sindaco provvede all’attivazione del C.O.C. e ne dà comunicazione alla Prefettura, Provincia e Regione.
2. I responsabili delle Funzioni di Supporto vengono convocati e prendono posizione nei locali predisposti, dando avvio alle attività di competenza.
3. Si provvede alla delimitazione delle aree a rischio, e dalla relativa istituzione di posti di blocco (cancelli) sulle reti di viabilità, al fine di regolamentare la circolazione in entrata ed in uscita nelle suddette aree.
4. Si dispone l’utilizzo delle aree di emergenza preventivamente individuate.
5. Si provvede ad informare continuamente la popolazione nelle aree di attesa.
6. Si predispone la riattivazione della viabilità principale con la segnalazione di percorsi alternativi.
7. Vengono organizzate squadre per la ricerca ed il soccorso dei dispersi e predisposte l’assistenza sanitaria ai feriti ed alla popolazione confluita nelle aree di attesa.


FUNZIONI DI SUPPORTO
Il Metodo Augustus, all’interno del C.O.C. (Centro Operativo Comunale) prevede nove funzioni di supporto.

1.FUNZIONE TECNICA E DI PIANIFICAZIONE
Tecnici comunali, tecnici o professionisti locali, enti di ricerca scientifica

I principali compiti ad essa associata sono:

  • Attivata dal Sindaco costituisce il presidio operativo comunale che garantisce lo svolgimento di attività di tipo tecnico per il monitoraggio del territorio già dalla fase di attenzione;
  • Riceve gli allertamenti trasmessi dalle Regioni e/o dalle Prefetture, mantenendo con esse un collegamento costante, ne dà informazione alle altre funzioni e garantisce il supporto tecnico al Sindaco per determinare l’attivazione delle diverse fasi operative previste nel piano di emergenza;
  • Raccorda l’attività delle diverse componenti tecniche al fine di seguire costantemente l’evoluzione dell’evento, provvedendo ad aggiornare gli scenari di rischio previsti dal piano di emergenza, con particolare riferimento agli elementi a rischio;
  • Organizza e coordina le attività delle squadre del Presidio territoriale per la ricognizione delle aree esposte a rischio e la delimitazione del perimetro;
  • Verifica l’effettiva funzionalità ed agibilità delle aree di emergenza e degli edifici strategici;
  • Organizza sopralluoghi per la valutazione del rischio residuo e per il censimento dei danni

2.FUNZIONE SANITÀ, ASSISTENZA SOCIALE E VETERINARIA
A.S.L., C.R.I., Volontariato Socio Sanitario, 118

I principali compiti ad essa associata sono:

  • Raccorda le attività delle diverse componenti sanitarie locali;
  • Provvede al censimento in tempo reale della popolazione presente nelle strutture sanitarie a rischio e verifica la disponibilità delle strutture deputate ad accoglierne i pazienti in trasferimento;
  • Verifica l’attuazione dei piani di emergenza ospedaliera ;
  • Assicura l’assistenza sanitaria e psicologica durante la fase di soccorso ed evacuazione della popolazione e nelle aree di attesa e di accoglienza;
  • Garantisce la messa in sicurezza del patrimonio zootecnico.

3.FUNZIONE VOLONTARIATO
Gruppi comunali di Protezione Civile, organizzazioni di volontariato

I principali compiti ad essa associata sono:

  • Redige un quadro sinottico delle risorse realmente disponibili, in termini di mezzi, uomini e professionalità specifiche e ne monitora la dislocazione;
  • Raccorda le attività dei singoli gruppi/organizzazioni di volontariato;
  • Mette a disposizione le risorse sulla base delle richieste avanzate dalle altre funzioni, in particolare per le attività di informazione e di assistenza alla popolazione.

4.FUNZIONE MATERIALI E MEZZI
Aziende pubbliche e private, amministrazione locale

I principali compiti ad essa associata sono:

  • Redige un quadro sinottico delle risorse realmente disponibili appartenenti alla struttura comunale, enti locali, ed altre amministrazioni presenti nel territorio;
  • Provvede all’acquisto dei materiali e mezzi da ditte ed aziende private;
  • Mette a disposizione le risorse sulla base delle richieste avanzate dalla altre funzioni.

5.FUNZIONE SERVIZI ESSENZIALI ED ATTIVITÀ SCOLASTICA
Reti tecnologiche, Energia elettrica, Gas, Acqua, Aziende Municipalizzate, Smaltimento rifiuti, Provveditorato agli Studi

I principali compiti ad essa associata sono:

  • Raccorda l’attività delle aziende e società erogatrici dei servizi;
  • Aggiorna costantemente la situazione circa l’efficienza delle reti di distribuzione al fine di garantire la continuità nell’erogazione e la sicurezza delle reti di servizio;
  • Assicura la funzionalità dei servizi nelle aree di emergenza e nelle strutture strategiche;
  • Conosce e verifica l’esistenza dei piani di evacuazione delle scuole e delle aree di attesa di loro pertinenza;
  • Stabilisce insieme ai responsabili scolastici la strategia più idonea al fine di far ricongiungere la popolazione scolastica con le relative famiglie nelle aree di attesa.

6.FUNZIONE CENSIMENTO DANNI A PERSONE E COSE
Tecnici comunali, Anagrafe, Vigili Urbani, Comunità Montana, Regione, Vigili del Fuoco, Gruppi Nazionali e Servizi Tecnici Nazionali

I principali compiti ad essa associata sono:

  • Coordina le attività finalizzate ad una ricognizione del danno e delle condizioni di fruibilità dei manufatti presenti nel territorio interessato, al fine di valutare la situazione complessiva determinatasi a seguito dell’evento e valutare gli interventi urgenti;
  • Provvede ad una valutazione del danno e dell’agibilità di edifici ed altre strutture, finalizzata anche ad individuare le criticità urgenti per l’emissione delle prime ordinanze di sgombero e degli interventi di somma urgenza, a salvaguardia della pubblica e/o privata incolumità.

7.FUNZIONE STRUTTURE OPERATIVE LOCALI, VIABILITÀ
Forze dell’Ordine presenti nel territorio, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco

I principali compiti ad essa associata sono:

  • Raccorda l’attività delle diverse strutture operative impegnate nelle operazioni di presidio del territorio e di informazione, soccorso ed assistenza alla popolazione, monitorandone dislocazione ed interventi;
  • Verifica il piano della viabilità, con cancelli e vie di fuga, in funzione dell’evoluzione dello scenario;
  • Individua se necessario percorsi di viabilità alternativa, predisponendo quanto occorre per il deflusso in sicurezza della popolazione da evacuare ed il suo trasferimento nei centri di accoglienza in coordinamento con le altre funzioni

8.FUNZIONE TELECOMUNICAZIONI
Forze dell’Ordine presenti nel territorio, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco

I principali compiti ad essa associata sono:

  • Raccorda le attività degli enti gestori di telecomunicazioni per garantire la comunicazione in emergenza tra gli operatori e le strutture di coordinamento;
  • Garantisce l’immediato ripristino delle linee in caso di interruzione del servizio di comunicazione;
  • Mette a disposizione la rete dei radioamatori per assicurare la comunicazione radio nel territorio interessato.

9.FUNZIONE ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE
Forze dell’Ordine presenti nel territorio, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco

I principali compiti ad essa associata sono:

  • Aggiorna in tempo reale il censimento della popolazione presente nelle aree a rischio, con particolare riferimento ai soggetti vulnerabili;
  • Raccorda le attività con le funzioni volontariato e strutture operative per l’attuazione del piano di evacuazione;
  • Verifica la reale disponibilità di alloggio presso i centri e le aree di accoglienza individuate nel piano e provvede alla distribuzione dei pasti alla popolazione evacuata

SISTEMI DI ALLARME

Per garantire l’immediata attivazione dell’allarme verso la popolazione in caso di pericolo e dell’avvio della procedura di evacuazione ci si può dotare di dispositivi locali di allarme (sirene, altoparlanti montati su autovetture, altri sistemi acustici) o comunicare per via telefonica e/o porta a porta, mediante il volontariato, la polizia Municipale, in coordinamento con altre Forze dell’ordine ed i Vigili del Fuoco.